Bio / Press

Fabio Cardullo inizia ad esibirsi in pubblico nel 1995 con alcune formazioni di musica originale del vicentino in veste di chitarrista e compositore. Vista la grande passione per i cantautori e la sua facilità nel comporre testi e musiche dall’identità singolare, nel 2000 decide di dedicarsi interamente al suo progetto di cantautore.
Diplomato in chitarra presso il CPM di Milano ha proseguito con lo studio del canto  insieme ai maestri Giuseppe Lo Pizzo (Brett Manning certified teacher) , Anna Cimenti (Scuola di musica Thelonious di Vicenza), David Dal Brun.Ha partecipato alla finale del Girofestival 2003 col brano Solo tu, all’ accademia della Canzone Italiana di Sanremo nel 2000 con il duo Galvanima, 3° classificato al festival Pop&Co svoltosi in Toscana nel 2004.
Ha suonato finora in numerosi locali, festival e teatri (ad es. Festa della Sostenibilità di Schio, Festa Liberazione, Roma; Festival Monteciorock; Riviera Folk Festival; Meeting del Mare, Salerno; InstradArte, Treviso; per citarne alcuni) raccogliendo consensi per il suo stile pungente ma scorrevole che attraverso simpatiche composizioni narra ed espone tematiche sociali e sentimentali profonde, con ironia ed alcuni tocchi d’elegante irriverenza.
Realizza fin da subito un paio di Demo cd e nel 2008 arriva il primo EP ufficiale autoprodotto ‘Il paradiso è qui‘ contenente cinque brani tra i quali ‘Il topo nell’acqua‘ con la quale il cantautore aveva già partecipato nel 2005 alla finale del premio della critica di VicenzaNetMusic 2005.
A maggio 2012 presenta il nuovo album ‘Metterò la testa a posto‘ contenente 13 brani in chiave acustica di rinnovata ispirazione che vedono tra l’altro la partecipazione di numerosi musicisti della scena vicentina.
In contemporanea esce ‘Siepe Quadrata‘, il nuovo eclettico videoclip che ironizza sulla strana mania di squadrare le siepi da giardino rendendole dei parallelepipedi piuttosto che cespugli e lancia il suo messaggio ‘assiepatevi!’. Il brano susciterà l’interesse della Federazione Unitaria Italiana Scrittori che convocherà Fabio Cardullo per una nomination presso la Casa del Cinema di Roma alla finale del concorso nazionale Cinque minuti per sorridere.
Alla fine del 2012 esce l’inaspettato videoclip autoprodotto ‘Quando nevica‘ girato tra tetti di case innevate e suggestive montagne.
Ad aprile del 2013 pubblica il singolo Hey Papa, una delle sue opere più discusse e furbescamente censurate da alcune radio. Un siparietto provocante che propone in modo ironico e con un piglio altrettanto deciso il dialogo tra un uomo comune e il nuovo pontefice e rappresenta una sorta di personale accoglienza a Papa Francesco e il cui testo racchiude interrogativi e risposte di un improbabile colloquio con l’artista che icasticamente esprime tutti i suoi dubbi sulla Chiesa.
Nell’estate 2013 arriva l’ennesima trovata dell’artista che oltre alle varianti musicali finora proposte costruisce la curiosa Lampion Guitar, una chitarra in materiali riciclati ricavata a partire da un vecchio lampione stradale. La costruzione di tale strumento segna l’inizio del progetto musicale Green Revolution e all’omonimo brano legato al tema della sostenibilità ambientale. Lo strumento sarà presentato attraverso un video su Youtube che illustrerà le fasi di realizzazione seguite dal brano strumentale 4 Stagioni (o Lampion Song) insieme al suggestivo omaggio strumentale in ricordo di Lucio Dalla registrato nei pressi di Chioggia e Sottomarina. A maggio 2014 arriva Gli alberi di Istanbul, sicuramente uno dei brani emotivamente più intensi mai realizzati dal cantautore, ispirato dalle manifestazioni turche di Gezi Park di giugno 2013 per la difesa di 600 alberi nel pieno centro della città di Istanbul. A coronare questa produzione arriva anche il videoclip girato proprio ad Istanbul per la regia di Giuliano Cremasco.

Le sue canzoni sono pillole indorate che smascherano con eleganza e musicalità luoghi comuni  e ipocrisie per dare voce ad un'idea musicale visionaria dall'etica forte e l'immagine gaia. Il suo repertorio si avvale di sonorità che spaziano tra Pop Rock, Ska, Reggae ed eleganti ballate